L’acido citrico è una sostanza solida e incolore, che si presenta sotto forma di cristalli ed è solubile in acqua. In natura è presente nel legno, nei funghi, nel tabacco e nella frutta, soprattutto del genere Citrus: il succo di limone e lime, infatti, ne contiene fino al 3-4%.

L’acido citrico è n importante prodotto intermedio del catabolismo (cioè quell’insieme di processi metabolici che producono sostanze più semplici e povere di energia) dei carboidrati, una via metabolica fondamentale per tutti gli esseri viventi aerobici, come piante, batteri, animali e, ovviamente, l’uomo. L’acido citrico è anche un importante componente delle ossa, poiché le sue molecole hanno un effetto stabilizzante.

I suoi usi più comuni sono nel settore alimentare, dove viene utilizzato come correttore di acidità (acidificante), aromatizzante, esaltatore di sapidità (poiché il suo gusto asprigno esalta il salato e l’amaro senza però interferire con i sapori), come conservante (col nome di E330, poiché ritarda l’ossidazione della polpa della frutta). Lo troviamo nelle bevande, nelle conserve di frutta e verdura, nelle marmellate.

L’acido citrico rappresenta un fattore nutritivo molto importante per il nostro organismo, poiché, assieme alla vitamina C, favorisce l’assorbimento del ferro. Inoltre ostacola la formazione dei calcoli renali ed espleta una leggera azione antiartritica e battericida.

Sconsiglio di assumerlo puro e regolarmente senza prima aver consultato un medico, sia perché il nostro organismo è in grado di sintetizzarlo da solo e quindi non è essenziale, sia perché può interferire con diversi farmaci, causando effetti collaterali anche gravi. Ovviamente questa avvertenza vale per quello puro e non per la dose contenuta nella frutta, che invece va benissimo.

Oltre agli usi alimentari che abbiamo visto, l’acido citrico è molto utilizzato anche nei detergenti, industriali e non. Essendo ancor meno inquinante dell’aceto ed essendo l’unico acido commestibile con queste caratteristiche, può essere usato come:

  • AMMORBIDENTE per il bucato, in soluzione 1:10 (10 gr di acido citrico in 100 ml d’acqua) da versare direttamente nell’apposito scomparto della lavatrice o adeguando la dose per l’ammollo nel lavaggio a mano;
  • ANTICALCARE, in soluzione al 15% (cioè 150 gr in 1 litro d’acqua) utilizzabile su tutte le superfici lavabili (ad esclusione di legno e marmo, per via delle sue capacità corrosive), sulle piastrelle e per i sanitari. In caso di incrostazioni di calcare più ostinate si può utilizzare puro, in piccole dosi, o si può raddoppiare la soluzione per mettere in ammollo la parte da trattare, dove possibile, per una notte intera. Al mattino il risultato sarà sorprendente! Nel caso lo utilizziate per pulire oggetti da cucina, come un bollitore, una pentola o dei bicchieri, assicuratevi che sia puro al 100% e non contenga profumi;
  • DISINCROSTANTE, in caso di acqua molto dura, si può utilizzare come additivo sia in lavatrice che in lavastoviglie ad ogni lavaggio, nella dose di un cucchiaio raso. Si possono fare anche dei periodici lavaggi a vuoto, raddoppiando la dose, per prevenire l’accumulo di residui e calcare nei tubi di scarico. In caso di ingorgo dei lavandini può essere miscelato al bicarbonato di sodio e versato direttamente nello scarico, per poi far scorrere acqua calda. L’effetto effervescente che se ne ricava può favorire la risoluzione dell’ingorgo.

L’acido citrico può avere molti utilizzi ed essere quindi un ottimo alleato nelle nostre case, soprattutto perché è ecologico e biodegradabile. Ma si tratta sempre di un acido, quindi consiglio di utilizzare dei guanti per proteggersi le mani, durante l’utilizzo, poiché può irritare la pelle. Prestate attenzione a non far entrare in contatto il prodotto con occhi o mucose, poiché può causare bruciore, e irritazione.

Ci tengo a ricordare che “naturale” NON E’ automaticamente sinonimo di innocuo, per cui consiglio di tenere il prodotto fuori dalla portata di bambini e animali domestici.

L’acido citrico si trova in commercio presso negozi specializzati, negozi di prodotti biologici, in alcune farmacie e parafarmacie, e online sui siti web dei produttori (come Bioermi).

 

Autore: Alessandra Nebiolo

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