Quando sentiamo la parola “meditazione” nella nostra mente appare l’immagine di un uomo seduto a gambe incrociate, con gli occhi chiusi, che se ne resta fermo a contemplare il nulla. Di solito seguita dal pensiero “io non lo farò/non ci riuscirò mai”. E’ la normale associazione di idee che si presenta a chi l’ha solo sentita nominare ma non l’ha mai sperimentata. Però la meditazione, dal latino meditatio – riflessione, ha aspetti e significati con così tante sfaccettature da presentarsi come una ricerca e una scoperta continue.

Praticata in diverse forme in molte religioni, la meditazione è stata ed è ancora una forma di elevazione spirituale verso il divino o un Io superiore, spesso accompagnata e guidata dalla recitazione di preghiere o mantra, al fine di raggiungere lo stato mentale necessario a ricevere l’illuminazione. Ma la meditazione, soprattutto ai giorni nostri, può essere molto di più.

Meditare è una pratica utile per entrare in contatto con il proprio corpo e la propria mente, per scoprire parti di sé ancora inesplorate o nascoste, per affrontare paure e debolezze, per governare la propria mente e il proprio corpo. Per essere noi al timone della nostra vita. Meditare significa essere totalmente immersi nelle emozioni, nelle azioni, nelle percezioni e nelle sensazioni del momento, senza nessuna separazione tra il sé e l’esperienza che si vive. Attraverso la meditazione possiamo imparare a gestire ansia e stress, perché creiamo uno stato di consapevolezza e chiarezza mentale basato sulla capacità di focalizzarci su ciò che pensiamo e sentiamo. Il concetto può sembrare ostico, per chi non ha mai provato, ma per renderlo più “accessibile” possiamo dire, semplicemente, che meditare porta a liberarsi dei pensieri molesti, delle emozioni che ci non ci fanno bene, a dissociarsi dal lavorio della mente e a rilassarsi.

Alcuni studi, condotti a partire dagli anni ’70, hanno evidenziato gli aspetti benefici della meditazione anche sulla salute fisica, oltre che mentale: imparare a liberarsi e, soprattutto, a non accumulare ansia e stress, porta tutto l’organismo a funzionare in maniera più armonica, porta ad un miglioramento della qualità del sonno, porta dalla riduzione fino alla scomparsa di sintomi psicosomatici, e alla regolarizzazione della pressione sanguigna. Inoltre la meditazione può servire ad alleviare il dolore fisico e predisporre il corpo alla guarigione, rafforzando il pensiero che sia possibile e aumentando la fiducia che si verifichi.

Alcuni approcci sono più statici, altri più dinamici, anche in base alla predisposizione personale di chi la pratica, ma il fine ultimo è lo stesso: favorire l’ingresso in uno stato di coscienza durante il quale mente e corpo sono in perfetta armonia e chi medita è pienamente connesso alla vita. Gli effetti della meditazione non si limitano al momento in cui la si pratica, ma durano nel tempo, e, con l’esercizio e la pratica costanti, diventeranno sempre più stabili ed evidenti. Il mio consiglio è di farvi guidare, almeno all’inizio, da qualcuno che conosca molto bene questa pratica e che vi aiuti a trovare il modo e il metodo giusti per voi.

In conclusione, mi sento di dirvi che la meditazione è la più grande avventura che l’essere umano possa intraprendere, è un viaggio pieno di meraviglia alla scoperta di se stesso, una persona che si imparerà a conoscere, pratica dopo pratica sempre di più, e ad amare profondamente.

Autore: Alessandra Nebiolo

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