“Specchiati e dì a te stesso che con quelle cicatrici sei più bello”
Ognuno di noi nella propria vita ha vissuto dei momenti infelici, momenti che hanno causato dolore, situazioni emotive di cui non avremmo mai voluto farci carico. Sia le esperienze positive che quelle negative sono racchiuse in noi e nella nostra memoria, creano il nostro bagaglio di esperienze intime. Le esperienze passate infatti determinano chi siamo adesso.

E può capitare che un nuovo evento, non collegato al passato, riapra delle ferite che credevamo ormai cicatrizzate. E' così, ciascuno di noi ha delle ferite emotive, alcune completamente cicatrizzate, altre in via di guarigione, altre ancora che invece non guariranno mai se non con un lavoro personale profondo. 
Diverse possono essere le ferite emotive personali ma spesso hanno un filo rosso che le accomuna, i vissuti di umiliazione, delusione, tradimento, indifferenza, perdita, abbandono.
Quando proviamo umiliazione? Quando qualcuno attacca la nostra dignità come persone. Si può essere umiliati in pubblico o in privato, può trattarsi di un singolo attacco o di una serie di attacchi. Qualsiasi sia il tipo di umiliazione subita la conseguenza sarà a carico dell'autostima, che verrà minata nel profondo. 
Poi c'è la delusione, quando una persona delude le speranze e le aspettative mina la fiducia non solo in quella singola relazione ma anche in tutte le altre relazioni sociali. 
Il tradimento è strettamente connesso alla delusione, infatti quando veniamo traditi accade da parte di qualcuno che aveva conquistato la nostra fiducia e che quindi ci delude nel profondo, minando, nuovamente, la fiducia in quel rapporto e in tutti gli altri. 
Anche l'indifferenza è un atteggiamento che può arrecare moltissimi danni alle persone perchè la persona ignorata si sentirà non considerata, non degna di amore, sentirà di non valere nulla, creando problemi anche in questo caso a carico dell'autostima. 
La perdita, non sono quella reale delle persone che muoiono, ma anche di persone che seppur viventi decidono di sparire dalla vita altrui, lasciano un senso di vuoto. La perdita di una persona amata infatti genera un vissuto di abbandono che ritorna alla mente nei diversi momenti della vita. A molti può essere capitato di sentirsi abbandonati, sia da bambini che da adulti. Il timore di essere abbandonati è un sentimento fisiologico, se presente nella giusta misura, diverso è se scatena crisi di ansia poichè si ha una scarsa autostima e la sensazione di non meritare nulla, neppure l'affetto di chi ci sta intorno.

Autore: Dott.sa Ada Piacentini

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